29/01/2010

Speciale S.Valentino: Verona in love…

Archiviato in: Senza categoria — Angelo @ 20:52

Dai suoi scorci, lungo le vie
e tra gli antichi palazzi,
si riscopre il romanticismo più dolce,
ripercorrendo la storia d’amore
più intensa e straordinaria
che il mondo conosca:
quella di Giulietta e del suo Romeo!

A partire da: € 175 a coppia!
Hotel 4* con centro benessere a 20 minuti da Gardaland SEA LIFE Aquarium.
Il pacchetto comprende 1 notte in BB, 1 giorno d’ingresso allo stupefacente Gardaland SEA LIFE Aquarium, una cena a lume di candela in un ristorante di Verona, ed 1 tessera Verona Card da un giorno, per poter visitare monumenti, chiese e musei di Verona ed utilizzare i mezzi pubblici.

A partire da: € 215 a coppia!
Hotel 4*S a 15 minuti da Gardaland SEA LIFE Aquarium.
Il pacchetto comprende 1 notte in BB, 1 giorno d’ingresso allo stupefacente Gardaland SEA LIFE Aquarium, una cena a lume di candela in un ristorante di Verona, ed 1 tessera Verona Card da un giorno, per poter visitare monumenti, chiese e musei di Verona ed utilizzare i mezzi pubblici.

Offerte non retroattive e valide nel weekend di S.Valentino (13-14 febbraio 2010),
fino ad esaurimento camere.
Quota apertura pratica esclusa. Commissione agenzia 10%

Gardaland SEA LIFE Aquarium aperto tutti i giorni dalle 10 alle 16.
Giovedì e Venerdì giorni di chiusura.

Per informazioni e prenotazioni booking individuali:
Tel: 045 7590677 – Fax: 045 6490342
incoming@gardaland.it

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Aggiornamento su chediavolostasuccedendo.it

Archiviato in: Gardaland — Tag:, — Bittu @ 20:46

Eccomi di ritorno da Varese.
Allora, siete pronti……?
Finalmente l’ho visto!! E’ stato un attimo, giusto il tempo di fotografarlo mentre camminava in centro, e poi si è dileguato. Ero davanti a Palazzo Estense, lui si aggirava sicuro col suo mantello e quelle ossa del cranio sporgenti…vi giuro che da vicino è ancora più impressionante che in foto. Prima però – mi hanno detto altri che mi stanno mandando immagini di tutti i tipi – pare sia stato visto alle sanguinose mura di Castiglione Olona, poi al Monastero Benedettino abbandonato dove dicono che si aggirano i fantasmi di pontefici, gran maestri dell’occulto, vescovi, filosofi, poeti ed artisti: un vero bottino per i cacciatori d’anime!
Ah, dimenticavo. Alcune tipe coraggiosissime l’hanno
invitato ad una specie di happy hour. Lui è andato e senza dire una parola (anche se gli parli lui non risponde mai) si è fatto portare un cocktail rosso sangue…bleeeaahhh!!! Ora dobbiamo stare attenti agli indizi del prossimo avvistamento. Appena so qualcosa ve lo pubblico. Scappo… Spot abbaia che vuole uscire!

Ps. Trovati un po’ di scatti nella fotogallery!

27/01/2010

27/01/2010… giornata della memoria

Archiviato in: Senza categoria — Angelo @ 15:59

Sessantacinque anni fa, il 27 gennaio 1945, venivano aperti i cancelli di Auschwitz. Le immagini che apparvero agli occhi dei soldati sovietici che liberarono il campo, sono impresse nella nostra memoria collettiva. Ad Auschwitz, come negli innumerevoli altri campi di concentramento e di sterminio creati dalla Germania nazista, erano stati commessi crimini di incredibile efferatezza. Tali crimini non furono commessi solo contro il popolo ebraico e gli altri popoli e categorie oppressi, ma contro tutta l’umanità, segnando una sorta di punto di non ritorno nella Storia.

L’uomo contemporaneo, con il suo grande bagaglio di conoscenze, nel cuore del continente più civile e avanzato, era caduto in un baratro. Aveva utilizzato il suo sapere per scopi criminali, tramutando quelle conquiste scientifiche e tecnologiche, di cui l’Europa era allora protagonista indiscussa, in strumenti per annichilire e distruggere intere popolazioni, primi fra tutti gli ebrei d’Europa.

Da quel trauma l’Europa e il mondo intero si risvegliarono estremamente scossi. Si domandarono come era stato possibile che la Shoah fosse avvenuta. E, soprattutto, quali comportamenti e azioni mettere in atto per scongiurare che accadesse di nuovo.

Dalla consapevolezza dei crimini di cui il nazismo si era macchiato nacque nel 1948 la Dichiarazione universale dei diritti umani, promulgata dalle Nazioni Unite allo scopo di riconoscere a livello internazionale i diritti inalienabili di tutti gli uomini in ogni nazione.

La consapevolezza di ciò che era stato Auschwitz fu tra gli elementi fondamentali per la costruzione, identitaria prima ancora che giuridica, della futura Europa unita.

Scriveva il filosofo Theodor Adorno che dopo Auschwitz sarebbe stato “impossibile scrivere poesie”, intendendo rendere l’idea di quali implicazioni radicali comportava assumersene la responsabilità, negli anni della ricostruzione e della nascita dell’Europa unita.

Era indispensabile stabilire con esattezza ciò che l’Europa non sarebbe stata. Alle radici dell’impostazione ideale dell’attuale Unione Europea c’è il rispetto per la dignità umana e il rigetto per ciò che era accaduto, sia prima che durante la guerra, a causa di idee razziste e liberticide. Auschwitz è la negazione dei principi ispiratori dell’Europa coesa, economicamente, socialmente e culturalmente avanzata che conosciamo oggi.

Il 27 gennaio 2010 il Giorno della Memoria si celebra in Italia per la decima volta. Dieci anni sono passati da quando fu chiesto all’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane di partecipare all’attuazione delle iniziative, promosse dalle istituzioni dello Stato italiano e in particolare dal Ministero dell’Istruzione, che avrebbero caratterizzato lo svolgimento di questa giornata. Oggi il Giorno della Memoria è diventato un’occasione fondamentale, per le scuole, di formare tanti giovani tramite una importante attività didattica e di ricerca.

Da allora l’ebraismo italiano si è a più riprese interrogato sul modo di proporre una riflessione che non fosse svuotata dei suoi significati più profondi, riducendosi a semplice celebrazione. Al di là delle giuste, necessarie parole su Shoah e Memoria, crediamo infatti che occorra cercare di perpetuare il senso vero di questo giorno.

Molti sono stati in questi anni gli studi, gli articoli, le riflessioni, le pubblicazioni di studiosi e intellettuali che hanno tentato di definire e ridefinire costantemente il senso della Memoria.

Esiste infatti una problematica della relazione tra Storia e Memoria. La Shoah è ormai consegnata ai libri di Storia, al pari di altri avvenimenti del passato. Pochi testimoni sono rimasti a raccontarci la loro esperienza. Si potrebbe ipotizzare una Memoria cristallizzata nei libri, come un evento importante ma lontano nel tempo, da studiare al pari di qualsiasi altro capitolo di un libro scolastico, con il rischio di rendere distante il significato e la ragione vera per cui il Giorno della Memoria è stato istituito per legge.

L’umanità esige che ciò che è avvenuto non accada più, in nessun luogo e in nessun tempo. E’ di enorme importanza che le nuove e future generazioni facciano proprio questo insegnamento nel modo più vivo e partecipato possibile, stimolando il dibattito, le domande, i “perché” indispensabili per la comprensione di quei tragici eventi.

Scriveva la filosofa Hannah Arendt, che il male non ha né profondità, né una dimensione demoniaca. Può ricoprire il mondo intero e devastarlo, precisamente perché si diffonde come un fungo sulla sua superficie. E’ una sfida al pensiero, perché il pensiero vuole andare in fondo, tenta di andare alle radici delle cose, e nel momento che s’interessa al male viene frustrato, perché non c’è nulla. Questa è la banalità. Solo il Bene ha profondità, e può essere radicale.

La filosofa che forse più in profondità ha studiato le aberrazioni del nazismo, coniando quella ormai famosa espressione, “la banalità del male”, riferita a uno dei principali esecutori della Shoah, dà una definizione di tetra neutralità e ignavia a chi non pensa, a chi non riflette, a chi non ha idee proprie, a chi non dà valore e giudizio alle proprie azioni e alle loro conseguenze. La Arendt collega il “bene” direttamente al pensiero, fonte vitale di comprensione del mondo.

Favorendo noi una riflessione vivace nei ragazzi, renderemo forse il servizio migliore a questo Giorno che, per essere vissuto nel modo più autentico, necessita di un pensiero non statico, non nozionistico.

Occorre fornire alle nuove generazione gli strumenti, anche empirici, per riflettere su cosa l’umanità è stata in grado di fare, perché non accada mai più.

Questo, forse, è il senso più vero del Giorno della Memoria, ed è un bene prezioso per tutti.

Testo preso da http://www.ucei.it/giornodellamemoria/index2.htm

Nuovo post sul Blog di Zac

Archiviato in: Gardaland — Tag:, — Mika 92 @ 14:46

Ecco cosa ci propone di nuovo Zac nel suo blog, a quanto pare stanotte ha fatto un sogno decisamente inquietante ma leggete per bene cosa dice:

Sentivo una voce che mi chiamava, mi avvicinavo e vedevo un sacco di candele che tremavano nel buio – proprio come quella notte a Gardaland – poi iniziavo a sentire un caldo infernale, e più mi avvicinavo più scoprivo che in realtà le candele erano i miei amici che stavano bruciando vivi! Uno di loro mi fa: “Anche tu come noi”, mi guardo e scopro che anche io sono diventato una candela e sto bruciandoooooooooo. Mi sono svegliato di botto, col cuore a manetta. Ma aspetta, non è finita. Mi alzo di scatto per andare a bermi un bicchier d’acqua e inciampo su un libro mai visto prima, senza copertina (come ci sarà arrivato a casa mia?) aperto su questo strano enigma: che abbia a che fare col prossimo avvistamento? Io non ci capisco più niente.

….mi vedrai in un luogo nuovo
dove oggi già mi trovo
mi vedrai dovunque posso
giacca nera, raggio rosso.
Ecco qui un indizio vago:
qui vicino a me c’è un lago.
Ed il nome lo indovina
chi traduce la terzina:
verbi uniti come tende
uno muove, l’altro rende
chi ha capito, qui mi prende….

Cosa vorrà dire?

www.chediavolostasuccedendo.it

Sito Inferis inserita la Gallery!

Archiviato in: Gardaland — Tag:, — Mika 92 @ 14:37

Dopo l’aggiornamento del sito con la registrazione via mail alla newsletter Inferis, ora il sito ci propone una gallery sulla misteriosa “figura” notata in queste ultime settimane nelle città di Milano e Torino ecco alcune immagini:

Per tutte le altre immagini vi rimando al sito www.inferis.it


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